update ore 11,10: caro ministro, le domande restano nonostante l'apparente miglioramento della situazione di Molleindustria.
caro ministro Gentiloni,
lo so, lei non c'entra per competenze istituzionali (?)
Però c'entra perché è un blogger che fa il politico e il ministro, perché ha posizioni politiche che sono liberal - ha già parlato contro la censura - senza andare nell'eccesso estremista di cui noialtri qui ci facciamo spesso colpevoli, e allora io le rivolgo questa pubblica domanda, anche perché un filo ci conosciamo e io spero che lei voglia rispondermi.
Premessa
Letto il post ricostruzione di Loredana Lipperini sul caso del sito/blog Molleindustria e di un video videogioco dal titolo Pretofilia, durissimo nei contenuti sì ma forse pertinente a fatti di cronaca, video che è stato censurato al termine di una campagna politica promossa dall'onorevole Luca Volontè...
Visto che di fatto si è prodotta l'ennesima sparizione per censura di un prodotto dell'ingegno - faceva schifo? Offendeva sentimenti? Forse: non per questo cessava di essere una manifestazione della libertà d'espressione, così come il titolo tardo-surrealista di una mostra bolognese: magari le cose sono scadenti, non per questo perdono il loro diritto ad essere e a farsi vedere solo perché un sindaco emette un editto...
Premesso che anche io sono spesso preoccupato quando sento parlare l'onorevole Volonté, per esempio quando gli ho sentito dire "Welby può suicidarsi", perché mi pare che le sue dichiarazioni siano sovente l'eruzione di una tempesta di intolleranza, di una prosa della tortura che si pretende mite, ma ciononostante non mi passa per la mente che l'onorevole non dovrebbe parlare...anzi, dica e dica tutto quello che pensa...
Tutto questo premesso, domando. E allora, onorevole Gentiloni, ministro dei blogger, lei non sente come se ci fosse un prurito alle mani delle istituzioni, una voglia di censura-spot, a macchia di leopardo (qui oscuriamo un gioco, là blocchiamo un server e chi protesta è un pedofilo)?
Non è che la lobby delle forbici sta alzando un po' troppo la testa, cominciando a scavare percorsi sempre più profondi dentro la carne della libertà?
Lei, come blogger, si sente garantito? Non dico come politico o come ministro. Come cittadino blogger, come un cristo qualsiasi che si apre uno spazio su internet per dire le sue opinioni senza aver in tasca i soldi dell'avvocato, ecco lei, in quelle condizioni, scriverebbe tutto quello che pensa?
Son problemi da porci e non da pòrci, come vorrebbero farci credere.

Caro VZ, temo che il ministro Gentiloni usi il blog solo come ulteriore cassa di risonanza dei suoi pensieri, ma non perché creda veramente nel mezzo. Basti vedere come lo mantiene, permettendo l'inquinamento di personaggi al limite (e forse oltre) della legalità. Sono pessimista, quindi, sul fatto che possa affrontare la questione "come blogger".
Scritto da: radiowaves | 05/07/07 a 15:43
può darsi che radiowaves abbia ragione (confesso di aver visitato il gentiloniblog solo una volta), ma sono cmq curiosa di vedere se per caso ti risponde... sarebbe una rarità. Proprio il fatto in sè che risponda...
Scritto da: daniela | 06/07/07 a 10:54
E date un'occhiata al sito dell'UDC Luca Volontè: www.lucavolontè.eu. E' hackerato da giorni e forse non se n'è nemmeno accorto.
Scritto da: radiowaves | 07/07/07 a 08:59
macché hackerato...
è, anzi era un fake!
censurato dopo pochi giorni è stato rimesso online subito un mirror...
http://www.luca-volonte.com
Mitico!
Scritto da: Martino | 25/07/07 a 18:05