Ero qui che guardavo il sito dei podcast evangelici Verbum Domini quando ho aperto la pagina di Techmemeorandum di oggi e ho cercato di contare il numero di interventi che nei vari blog hanno parlato dell'evento di ieri, cui sarebbe meglio dare una definizione più terra terra: la conferenza stampa di Steve Jobs per la presentazione degli ultimi modelli di iPod.
Quegli interventi sono legioni, orde, masse, per non parlare di tutti gli articoli di giornali e televisioni nei loro siti online. Della presentazione Apple si è occupata anche Repubblica.it, così una volta tanto citiamo una fonte in italiano e non se la prendono i puristi della lingua. Ottimo anche il commento di Ernesto Assante nel blog-fratello qui accanto.
E sviluppando ciò che Ernesto e tutti i media del mondo dicono, va detto che la sostanza
di questo accadimento tanto annunciato slitta in un altro annuncio. Eppure la corda dell'attenzione era stata tirata al massimo, con fughe di notizie talmente trasgressive da somigliare al volo di una bianca colomba ammaestrata, pompato dai blog tifosi con cronache in diretta e da gallerie fotografiche degne della consegna degli Oscar, con "citizen" journalist affaticati a smentire chi aveva scritto che Jobs portava una polo a collo rigido - eh no si trattava di una a collo moscio ma scherziamo, giornalisti imprecisi e forse corrotti, di certo vecchi e incapaci - insomma una roba un po' di regime, un po' fetida di cointeressenze e certamente talebana. Ma alla fine emergeva la considerazione rivoluzionaria: tutto qui?
E sì perché l'annuncio di Jobs parla di un prodotto che uscirà nei prossimi mesi, addirittura l'anno prossimo. Ma intanto l'annuncio si fa "meta annuncio" ed oltre a creare la successiva attesa, intanto pompa fino all'estasi la presentazione di quella che è solo la nuova gamma di un prodotto esistente, iPod leggerissimi ed alcuni capacissimi in quanto a memoria. E uno pensa al suo meraviglioso iPod nero da 60 giga, costato una cifra da guarirci tre bambini lebbrosi dell'Africa, e si dice: ma non ci avevano detto che questo era l'iPod video? No, quello è il prossimo, questo qui che hai in mano, quando ci metti il video surriscalda (tutti i miei prodotti Apple surriscaldano: forse si emozionano o forse si suicidano perché non vogliono servirmi, pur pagati gocce di sangue e di reddito).
Ora la riflessione di Assante, sulla rivoluzionarietà dell'idea di Jobs, sull'unicità di un dispositivo che permetta tutta la televisione portatile è molto giusta. Data anche la capacità di Apple di mantenere le sue promesse. Ecco, ma proprio qui la tastiera si inceppa in velocità e si vela di dubbio: non siamo di fronte a uno show permanente che sostituisce o perlomeno enfatizza l'annuncio di prodotti "normali"? E se sì, perchè sta succedendo questo? La risposta è serena e fa anche onore ad Apple, anche se non piacerà ai suoi talebani.
C'era una volta la Apple come prodotto esclusivo, mondo a parte, nel
quale chi entrava si sentiva membro di una comunità di eletti, mentre
era soltanto un cliente soddisfatto di una tecnologia oggettivamente
superiore a quella degli altri, che neanche si può definire
concorrente. Con l'andar del tempo e col salto di paradigma segnato da
iTunes, col suo modello di business geniale, Apple è scesa nel suk
della concorrenza, nelle piazze del mercato dove è rossa la pietra
della strada del sangue dei concorrenti nella quotidiana lotta per
sopravvivere.
Ancor di più ciò è avvenuto e sta avvenendo con il passaggio ai processori Intel (quando non surriscaldano...) e sempre di più azienda fra aziende è Apple quando deve confrontarsi con le applicazioni, le soluzioni e le idee che vengono dal web. E' come se la genialità del computing, una volta confinata dentro un ambiente operativo, fosse ora appannaggio di tutti. Non è un caso che da Apple provengano ed ex applisti siano molti dei guru del web 2.0. E la mela deve competere, competere, competere. E annunciare.
E' per questo che la ragazza di Ridley Scott (foto in alto), quella che 22 anni fa lanciava un martello contro Orwell-Ibm e prometteva che col macintosh il 1984 non sarebbe stato più il 1984 della dittatura e del grigiore, è ormai storia, materia di studio per studenti volenterosi. Il suo annuncio, allora vero, è scaduto, anche se ha seminato e fatto crescere grandi cose. Apple deve vendere le sue ottime idee ad un mercato di consumatori avvertiti che sono forse sedotti dalla sua filosofia ma non più talebani. E' un'era laica, Jobs non scandisce più la parola di Mosè, contano i brani venduti a 0,90 cent. Per questo infuria il marketing della fuga di notizie.
Non sono convinto. Quello che dici è vero in parte, ovviamente Apple risente della concorrenza e dell'essere entrata nel mondo mainstream. Ma non mi sembra si sia smorzata la visione di Apple come comunità (non di eletti, forse, ma comunità di sicuro), di iPod come oggetto di culto, dei Keynote come funzioni religiose.
Poi ovvio. Sotto ci sono buoni prodotti, a volte sopravvalutati, ma comunque buoni (oddio questa del surriscaldamento di iPod invero mi mancava, mai sperimentata da queste parti), sopra c'è un marketing forte basato sul "Master of Ceremonies" Steve Jobs. Sì, siamo di fronte a uno show permanente. Lo show è l'ossigeno di Apple, che rincorre nel mercato dei computer, e che pur essendo leader in quello dei lettori digitali è sempre e comunque costretta a dimostrare.
Scritto da: Federico Fasce | mercoledì 13 settembre 2006 a 12:48
Quanto è vero! Giorni di ipotesi volenterose e fantasiose distrutte da un decoder e un mp3 player mutante.
Il tutto per vendere film.
Più che un coso prodotto per venire incontro agli utenti sembra un coso prodotto per i proprietari delle industrie cinematografiche.
Ma che esperienza può essere vedere un film su uno schermino di 3 o 4 pollici?
Scritto da: Dr.Tarr | mercoledì 13 settembre 2006 a 13:12
In realtà era estattamente quello che ci si aspettava. Semplicemente si aspettava che lo scatolotto uscisse subito e non il prossimo anno. Ma per il resto non è che ci siano state sorprese.
Scritto da: Federico Fasce | mercoledì 13 settembre 2006 a 13:34
La verità è anche Apple ha venduto l'anima al diavolo...
E' passata anche lei a processori intel x86 che fino a 3-4 anni fà diceva essere troppo lenti, rispetto ai suoi "bei" powerpc G4 prima e G5 poi.
Cosa tra l'altro parzialmente falsa.
La realtà è che anche Apple è passata agli x86 perchè è in questa classe di CPU che c'è stato (e c'è ancora) il maggior sviluppo, dovuto anche alla concorrenza tra intel e amd (senza contare cyrix, via, etc.etc).
Alla fine anche il suo sistema operativo OS X altro non è che il risultato dell'innesto di una pesante interfaccia grafica (per quanto gradevole) su un kernel Unix (cioè di un concetto vecchio di 30 anni) proveniente dal grande bacino dell' open-source.
Per carità Unix, pur essendo un "concetto" vecchio, funziona troppo bene... e forse per questo a distanza di 30 anni, ancora lo troviamo in giro, in applicazioni critiche, anche nelle sue varie forme da Gnu/Linux a *BSD.
Ma questo non giustifica il fatto che Apple alla fine a ri-usato idee degli altri, quando fino a poco prima affermava di essere l'azienda "per il resto di noi".
No... Apple oramai è un oggetto per gente che segue la moda, non più l'azienda che innova... ed io non comprero un pc targato Apple per pagarlo il doppio di un pc normale...
Scritto da: Sisko | mercoledì 13 settembre 2006 a 16:26
Ieri è stato spiegato per filo e per segno nei commenti al post precedente quello che sarebbe successo oggi, cosa che poi è avvenuta.
Ma vedo che il titolare continua impeterrito su un filo di discorso tutto suo, attigendo a categorie di lettura superate (la setta dei fanatici applisti), per poi scorgere la novità nel fatto che siano effettivamente superate, mentre è tutto un suo ritardo interpretativo.
Il passaggio indicato da Zambardino è accaduto almeno dieci anni fa con l'uscita di Win95, grazie al quale la MS ha bene o male chiuso il ritardo di innovazione sul concorrente, già avendo in tasca il predominio nelle vendite.
La seconda Apple di Jobs, o la Apple del secondo Jobs è tutta all'insegna di un recupero dall'oltretomba di una azienda schiacciata, per poi farne l'ariete di una sfida su questo nuovo scenario. Perciò fin dal primo momento in cui è tornato alle redini della società lo scopo ultimo, la metà finale è stata quella di fare uscire Apple dalla bara e poi anche dalla nicchia che l'ha sempre caratterizzata.
Dal post si ricava poi l'impressione che a Cupertino siano più spronati a competere rispetto a qualche anno fa. Ma perché il predominio sul settore della musica digitale se lo sono guadagnati senza colpo ferire? A me viene da pensare che quando hai da risalire la china, specie se parti dal basso, la pressione della concorrenza sia generalmente più molesta.
Ora che sono loro a stare in prima fila tocca piuttosto agli altri cercare di strappare qualche metro a forza di annunci e di contromosse, che infatti non sono mancate nei giorni scorsi, mentre tutti gli occhi degli osservatori stavano in attesa di un segnale da Jobs, ben sapendo che nel settore della vendita di film online si sarebbe cominciato a fare veramente sul serio solo quando Apple fosse scesa in campo.
Bhe tutti meno Zambardino, voglio dire, il quale invece annota una continua 'enfatizzazione' di prodotti normali.
Scritto da: Antonio | mercoledì 13 settembre 2006 a 22:06
Non bisogna dimenticare una cosa importante: sono tutti lì per fare profitto. Se poi noi vogliamo credere di avere tra le mani oggetti assolutamente indispensabili per la nostra sopravvivenza (tipo 400 € per l'iPod) son bravi loro a condizionarci. Di sicuro io con il mio Mac mi trovo molto bene e ringrazierò sempre Steve per la sua visionarietà ma da ui a non dornir la notte per le news dei suoi keynote, beh...non ci siamo proprio. La macchina ipnotica funziona e rende bene ma, ogni tanto, rimaniamo coi piedi per terra!
Scritto da: Alberto | giovedì 14 settembre 2006 a 13:26
alla fine...cento articoli per un, bello e fashion quanto si vuole, per carità, lettore mp3 ed un annuccio..30 minuti per scaricare 1gb? si, con l'adsl a 4mb o con fastweb..a meno che il film non sia da 300mb e se lo guardi sul proiettore collegato al pc, devi indovinare che immagine compare tra gli artefatti..
certo che è un pò "triste" (non mi viene altro vocabolo) vedere che tutti si interessano di un lettore mp3 e che a nessuno frega di telecom..IN ITALIA! NELLA RUBRICA "SCENE DIGITALI"!
Scritto da: Net Flier | giovedì 14 settembre 2006 a 15:52
Telecom e Scene Digitali
Il motivo per cui non ci occupiamo di telecom si spiega con il rispetto di una regola elementare della comunicazione.
Non si interviene con un segnale "minore" quando il rumore èpiù forte del segnale. Chi vede il tuo fiammifero in una strada illuminata a giorno?
E' il caso nostro con l'affare Telecom: pagine su ogni giornale, decine di editoriali al giorno, ore di televisione. Ci sono fiumi di informazione e commenti di ogni ispirazione possibile.
In questo uragano non potremmo portare alcun contributo serio. Ma appena se ne creeranno le condizioni, non ci sfuggirà la presa.
Un saluto e grazie
vz
Scritto da: Zetavu | giovedì 14 settembre 2006 a 16:01
Ma si, ma si, sono annunci fatti per far crescere l'aspettativa, lo sappiano, cos'è tutto questo scandalo di Zambardino? Mi stupisco del suo stupore. Che forse ogni auto nuova non è rivoluzionaria? E poi sarà colpa di Jobs se i giornalisti accorrono a frotte per commentare il colletto della sua camcia? Diciamo piuttosto che ha buon gioco ad organizzare questi "buzz" perché effettivamente i suoi prodotti sono ancora avanti agli altri. Non sarà Mosé, ma ha ancora una visione ed un coraggio che molti dei nostri industrialotti della finanza creativa potrebbero prendere ad esempio.
Scritto da: Antoanto | giovedì 14 settembre 2006 a 17:34
Dai, Zamba, basta commentare cose di cui non sai un piffero, ma parli sempre come quello che guarda le cose dall'alto.
Oppure sai anche troppo, se hai sollevato tu stesso l'interesse verso i rumors, quando in realtà si sapeva già che non sarebbe uscito niente di eccezionale, e che molto probabilmente Apple era propensa a "trattare coi rumors" in un modo nuovo, dopo la sconfitta (e forse la "lezione") nel caso contro i blogger.
Sai, essendo un somaro che studia scienze della comunicazione, ci avrei scommesso qualcosina sul fatto che fosse strano che dei rumors meritassero un tuo prezioso post.
Suvvia, concentrati su Zune che è appena uscito e di' che, finalmente, i bravi ragazzi della Microsoft riprenderanno il controllo di questa situazione che stava rischiando di sfuggire di mano, di farci porre degli interrogativi, di mettere a repentaglio il bel mondo che conoscevamo. Torna al mondo che conosci, Zamba. "Il coraggio, uno non se lo può dare".
Sai, per un attimo pensavo che l'acquisto di un iBook ti sarebbe servito a capire qualcosa di più, invece ti serve solo a dire che quelli Apple sono portatili che scaldano. Immagino che i Vaio invece fungano da condizionatori... Sì: lo so che sei più furbo di quelli che ti leggono, che le cose le dici fra le righe
Senza rancore. Ma chiudi le cartelle che hai davanti e torna alle buone care directories.
Scritto da: AppleTalebano | venerdì 15 settembre 2006 a 02:27
x zetavù: chi sente la puzza di bruciato! ;) (anche il mio fujitsu siemens scalda..e mi si è pure deformata la tastiera dal calore...)
Scritto da: Net Flier | venerdì 15 settembre 2006 a 21:14
unix, concetto vecchio?
pesante interfaccia grafica??
ma osx lo usate o lo avete visto solo sul giornalino???
il concetto è quello di nn introiaiare l'installazione del sistema operativo dai dati dell'utente e delle applicazioni, facilitando la manutenzione (in verità quasi inesistente) e il backup...
se questi son concetti vecchi...ben venga..
riguardo all'interfaccia basta ricordare che è gestita dalla scheda video grazie ai core ed è tutta vettoriale...
per Zambello, tutti i torti nn ce li hai, c'è stato un tempo in cui avere un powerbook era talmente raro da vedere la gente che veniva a chiedere cosa era...adesso la qualità è scesa...ma stiamo pursempre parlando della Apple...
nn sceglierei altro per il mio lavoro di grafica...
Scritto da: Andrea | martedì 19 settembre 2006 a 08:33
Il mio pensiero, collegato all'articolo:
http://www.riondabsd.net/2006/09/19/why-apple-does-not-attract-me-any-longer/
Scritto da: Matteo | martedì 19 settembre 2006 a 16:10
Caro vittorio
Stranamente anche questa volta non mi trovo d'accordo con te. Dai del talebano a chi magari da anni ha scelto una compagnia che prima era solo per matti, creativi, artisti e fricchettoni e adesso invece risulta essere la migliore anche se molto meno( questo e vero) che in passato. Te la prendi con i Citizen reporter perchè o sono pagati per dire quelle cose o non sono bravi ( solo i giornalisti italiani con patentino hanno diritto di sbagliare e/o scrivere male?!). Dici che Steve Jobs si è fatto incastrare dal mercato, quando, da anni tutta la comunità mac e non solo chiedeva un pò più di convergenza con gli altri sistemi e prodotti. Anche la ragazza di R.Scott non ti va più bene perchè si è passati a intel, ma ti dimentichi di dire che l'Apple è stata l'unica a non aderire (almeno per ora) al progetto Trusting computing alias computer telecomandato.
Ho come come l'impressione quindi che la mia definizione di talebano sia poco poco diversa dalla tua...
Scritto da: Lorenzo | lunedì 25 settembre 2006 a 11:57